Una storia di movimento e connessione.
Il nome è arrivato quasi naturalmente: cercavo qualcosa che richiamasse movimento, continuità e cambiamento senza trasmettere frenesia.
Sono nato a Taranto, sono figlio del Sud e il mare, per me, è presenza, memoria, odore e luce. La marea arriva, si ritira e ritorna senza perdere il proprio ritmo: collega la terra all’acqua, la luna al mare e luoghi lontani tra loro.
Marea, per me, significa connessione.
Connessione tra un orologio tradizionale e uno smartwatch, tra l’estetica che amo e la tecnologia con cui lavoro ogni giorno. Anche le linee ondulate del quadrante sono diventate parte di questa storia: accompagnano il disegno senza dominarlo, come il mare quando rimane sullo sfondo.












